“Un Burattino Di nome Pinocchio”
- Renato Rascel

Eccovi le parole da me trascritte:

C’era una volta un pezzo di legno

mastro Geppetto e pure un grilletto, un grillo parlante.

C’erano pure un gatto e una volpe piuttosto volponi

con giacca e calzoni.

Un raggio di luce la Fata Turchina

e in un batter d’occhio

era nato Pinocchio

Sono un burattino di nome Pinocchio

mi stanco perfino a chiudere un occhio.

Tutto mi è dovuto, nulla devo dare.

Mi piace mangiare, dormire e ancor di più giocare.

E dopo stanco morto

con le braccia dietro il capo mi devo riposare.

Non dico mai la verità.

Non voglio obbedire a papà.

E faccio tutto quello che è contrario a ciò che si dovrebbe far

Sono proprio un discolo

d’accordo sì, però

posso versare lacrime per il mio papà

fino a che non guarirà

poi la Fata apparirà

e il miracolo avverrà

Ero un burattino di nome Pinocchio

facevo fatica a chiudere un occhio

Le lacrime versate mi hanno fatto uomo

invece c’è gente nel mondo che non sa ancora piangere

Non sa che nella vita un uomo è nato per provare

la gioia ed il dolore

È questa la verità

La favola finisce qua

Pinocchio lascia il regno dei balocchi

e un bambino diverrà

e così vivrà

tra l’umanità.

RR

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...