Sganapino va in ospedale

Caro Riccardo,

E’ materiale che ora è esposto al “museo dei burattini – collezione
Zanella/Pasqualini ” di Budrio c/o la Casina del’400.

Ti ringrazio per i video di Sganapino all’ospedale, mi auguro che lo vedano tutti i bambini del Pianeta, prima di subire in intervento chirurgico.

Mi farebbe piacere che sotto ai due video mettessi le ragioni per
cui l’abbiamo registrato.

E’ stata una notte insonne, quella precedente la registrazione del
cortometraggio “SGANAPINO ALL’OSPEDALE”, girato al Maggiore di
Bologna. Non sapevo ancora quali burattini portare, poi la
folgorazione: Sganapino Posapiano (burattino di Demetrio Presini),
ideato da Augusto Galli nel lontano 1877 nella città petroniana.
Doveva essere il protagonista, poiché è un gran fifone, poi la
mamma (che nella realtà non esiste), una burattina/marotta di
Emilio Frabboni; poi Pantalon De’ Bisognosi, lo Zanni veneziano,
che poteva parlare di una figlia ammalata e provare a spiegare che,
anche se impossibile riuscirvi, i genitori non dovrebbero mostrare
le lacrime ai loro figli. Il Dottor Ballanzone (di Demetrio
Presini), avrebbe potuto dire la sua, sulla cura da seguire per
guarire l’ammalato; poi Gertrude l’infermiera (di Amleto Sartori,
creatore di maschere), che avrebbe voluto svegliare Sganapino dopo
l’operazione con un ceffone, azione tipica dei burattini. Ecco, nel
sogno avevo le idee chiare, così al risveglio cercai i personaggi,
nel materiale del “Museo dei burattini”, da noi creato c/o la
Casina del’400 del Comune di Budrio. Il pomeriggio abbiamo iniziato
il filmato registrato da Pierluigi, che ha curato il montaggio.
L’insegnate Paola aveva pianificato tutto e così sono iniziati i
ciak, dove ho provato ad immedesimarmi in un bambino ammalato.
Nella realtà successe anche a me a 10 anni di dover essere operato
d’appendicite, era già in peritonite, rischiai molto. Forse questo
mi ha aiutato nell’interpretare Sganapino, poi ho provato a dare la
voce a tutti i personaggi maschili, mia moglie Rita a quelli
femminili. Nei ciak doveva andare bene sempre la prima, non c’era
tempo di rifare. Poteva necessitare l’intervento del personale
medico ed infermieristico.
Ho trovato due grandi dottori in carne ed ossa, con un’umanità
immensa, Marco il chirurgo e Ciro l’anestesista, che sono stati
grandi nel recitare la loro parte, che poi è il loro mestiere.
Anche le tre infermiere sono state al gioco, con grande amore e
professionalità, nel cercare di raggiungere l’auspicato risultato
voluto da tutti: togliere la paura ai bambini degli ospedali, dei
camici verdi e bianchi, delle punture, delle cure mediche e delle
operazioni chirurgiche e ridare fiducia al bimbo, per una pronta e
definitiva risoluzione del problema. Notare che Sganapino sul letto
operatorio del 13° piano sembra respiri veramente l’anestetico
contenuto nel palloncino verde. Notare ancora che l’infermiera
prima di sfilare la mano dal buratto (vestito), copre il burattino
col lenzuolo, è una delicatezza. Vorrei sottolineare la grande
capacità e disponibilità dei medici a giocare e scherzare sul loro
ruolo. So, che tutti i bambini ospiti nel reparto pediatrico
dell’Ospedale Maggiore di Bologna, possono vedere il film nelle
televisioni a circuito chiuso, di fronte ai loro letti. Ora i
medici vengono chiamati dai bimbi: “i dottori di Sganapino”, e pare
non abbiano più paura di loro.
Guardate la fine del secondo video, dove troverete il Colophon.
Il progetto è stato ideato da Paola Attanasi: l’insegnate
dell’ospedale Maggiore, punto di riferimento di tutti i bambini e
genitori, in cerca di normalità. E’ una donna con un cuore
grandissimo. Io e mia moglie Rita eravamo all’Ospedale a costruire
burattini da donare ai bambini degenti, all’interno del Progetto
“Mus-e” Bologna, che permette la docenza di tantissimi artisti di
ogni arte e mestiere, che diventano, in collaborazione con gli
Istituti Scolastici, Muse ispiratrici per tutti i bambini. E’ un
progetto di altissimo profilo umanitario, diffuso non solo in
Italia, ma nel Mondo.
Grazie della vostra visione, da Vittorio Zanella e Rita Pasqualini
del Teatrino/Teatro dell’ES.
http://www.teatrinodelles.com.

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